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Prestiti INPDAP: calcolo, modulistica e tabelle

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L’accesso ai prestiti inpdap per il settore pubblico

Prestiti INPDAP e le formule con cui è possibile ottenere un prestito variano in base alla categoria di appartenenza del richiedente e prevedono trattamenti diversi in funzione della categoria o mansione svolta.
In particolare se si è dipendenti pubblici ovvero pensionati dello stesso segmento, vi sono delle agevolazioni particolari che consentono di accedere al credito in maniera agevole ed economicamente più conveniente.

Nonostante la soppressione dell’istituto nazionale di previdenza per i dipendenti pubblici noto come i NPDAP, chiunque faccia parte, o ne abbia fatto, del comparto pubblico è passato sotto gestione INPS per quanto concerne assistenza e previdenza e chi avesse bisogno di piccoli prestiti inpdap si rivolge adesso direttamente all’inps.
Tale Gestione Pubblica INPS consente, a chiunque risulti iscritto, di godere dei servizi che normalmente venivano erogati dall’INPDAP grazie ai prestiti inpdap, non per ultima la facoltà di ottenere finanziamenti in funzione dello stipendio o pensione percepiti.

Tipologie di finanziamento per dipendenti pubblici

Analizzando nello specifico quali siano i trattamenti riservati ai dipendenti pubblici per la richiesta di prestiti, i due elementi essenziali che li distinguono sono la durata e la garanzia da offrire, caratteristiche che si ritroveranno nella più nota cessione del quinto.

Qualunque sia il prestito richiesto è essenziale che il richiedente sia iscritto alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, differenziandosi in piccolo prestito, pluriennale diretto e pluriennale garantito.   Il piccolo prestito è una sorta di mini prestito con somma massima erogabile non superiore alle otto mensilità di stipendio o pensione, con una durata prevista fra uno e quattro anni per il rimborso, in funzione di tale somma, che si dimezzerà qualora vi sia la compresenza di cessione del quinto.

Quest’ultima caratterizza i prestiti pluriennali, dove l’importo massimo erogabile è stabilito sulla quota mensile cedibile che non ecceda un quinto dello stipendio o della pensione.

Il prestito pluriennale ha una durata che varia dai cinque ai dieci anni ed è riservato a dipendenti o pensionati del comparto pubblico che abbiano maturato un’anzianità lavorativa o contributiva di almeno quattro anni.

Il prestito è diretto poichè riservato ai soli lavoratori a tempo indeterminato, ovvero determinato purché coincidenti termini di rimessa debitoria e di contratto subordinato, è finalizzato ossia deve avere una specifica motivazione e seppur a tasso di interesse ridotto, prevede delle spese accessorie come il premio fondo rischi.

L’INPS erogherà direttamente la somma massima tramite il Fondo Credito prestiti Inpdap.

Il prestito pluriennale è garantito quando il richiedente può fare richiesta ad un qualsiasi istituto di credito o intermediario finanziario che sia convenzionato con INPS, che assumerà il ruolo di garante di eventuali insoluti per premorienza o perdita di lavoro per cause non imputabili al richiedente.

Gli stessi soggetti eroganti riservano altre particolari forme di prestiti agevolati per dipendenti pubblici, anche sotto forma di mutui, conosciuti come prestiti convenzionati.

Documentazione per la richiesta 

INPS aggiorna a cadenza annuale i parametri valutativi per poter accedere alle varia formule di finanziamento, redigendo un prontuario consultabile sul sito istituzionale dell’ente.

Tramite le tabelle prestiti inpdap presenti è possibile calcolare l’effettivo ammontare del prestito, tenuto conto della quota massima cedibile del 20% e dell’eventuale presenza di ulteriori cessioni del quinto ovvero di quote eventualmente pignorate.

Sempre sul sito sarà possibile scaricare la modulistica necessaria per poter presentare la domanda, sottolineando che, qualora ci si rivolga ad un qualsiasi intermediario, sia esso banca o finanziaria, sarà a cura di quest’ultimo reperire questa documentazione.

Ciò grazie alla convenzioni con INPS che permettono agli istituti di credito e loro delegati di poter formulare in tempi ridotti l’esatta richiesta, con la fattibilità del prestito in funzione del massimo erogabile.